Cocciniglia disidratata in granuli da 100 g
La cocciniglia disidratata è un prodotto di origine naturale ottenuto dall'insetto femmina essiccato della specie Dactylopius coccus, parassita del Fico d’India. Utilizzata fin dall’antichità, questa sostanza è oggi apprezzata per il suo impiego come colorante rosso naturale in vari ambiti, tra cui farmacia, cosmetica e liquoreria (ad esempio per l'Alchermes).
L’insetto viene essiccato dopo l’accoppiamento, perdendo la patina bianca superficiale e assumendo una colorazione rosso-bruna o grigiastra, a seconda del metodo di lavorazione. Una volta bollito e macinato, rilascia l’acido carminico, il pigmento attivo solubile in acqua e alcool.
- Fonte naturale di acido carminico (20-30%)
- Contiene proteine (30-40%), grassi (20%) e cere
- Origine: Sud America (Perù)
- Utilizzabile in cosmetica, farmacia e preparazioni tecniche
- Forma: granuli rugosi di colore rosso-bruno
La cocciniglia disidratata si presenta come piccoli granuli semisferici simili a lenticchie, con superficie rugosa e colore variegato. A contatto con l’acqua, si rigonfia riacquisendo la forma originale. Può essere utilizzata per ottenere colorazioni più violacee o rossastre a seconda dell’agente estrattivo usato (allume o bicarbonato).
Modalità d’uso
Per ottenere un estratto colorante, bollire 12 g di insetti in 150 g di acqua per 10 minuti. Aggiungere 2,5 g di cremor tartaro e 3 g di allume in polvere. Filtrare e unire 100 g di alcol a 85°C. Per tonalità più rosse, usare bicarbonato.
- Uso tecnico e cosmetico
- Non indicata per bambini
- Può causare allergie in soggetti sensibili
Il pigmento è stabile e il suo potere colorante si conserva anche dopo più cicli d’uso. Viene impiegato anche per tingere tessuti o come base per preparati topici. La presenza di sostanze cerose e proteiche conferisce una ricca composizione funzionale, utile per molteplici applicazioni.
Ingredienti e composizione
La cocciniglia contiene naturalmente:
- Acido carminico 20-30% (glucoside colorante)
- Proteine 30-40%
- Grassi 20%
- Sostanza cerosa detta coccerina 20%
- Sali minerali e composti organici minori
La polvere ottenuta va privata dei grassi prima dell’uso per garantirne la stabilità e la conservazione nel tempo. Non precipita in cloroformio e il suo colore può essere modulato variando la temperatura o i reagenti utilizzati.
Formato e indicazioni d’uso
La confezione da 100 g è ideale per professionisti della farmacia galenica, laboratori erboristici e produttori artigianali di cosmetici naturali. Non è destinata al consumo alimentare diretto né all’uso pediatrico. Il prodotto si presta a usi esterni e tecnici nel rispetto delle dosi indicate.
- Formato: 100 g in granuli essiccati
- Impiegabile in laboratori cosmetici e farmaceutici
- Origine naturale – America Meridionale
FAQ – Domande frequenti
Quanti insetti servono per ottenere un chilo di colorante?
Circa 80.000–100.000 insetti sono necessari per produrre 1 kg di pigmento.
Come cambia il colore con diversi reagenti?
L’uso di allume tende a intensificare i toni violacei, mentre il bicarbonato di sodio rende la tinta più rossastra.
È un prodotto adatto alla colorazione dei tessuti?
Sì, viene tradizionalmente usato anche per tingere fibre naturali grazie alla sua tenuta e stabilità cromatica.
Va trattata prima della polverizzazione?
Sì, è necessario privarla dei grassi (esaurimento) per evitare l’irrancidimento e prolungare la conservazione.
Può essere utilizzata per uso alimentare?
No, il prodotto è destinato esclusivamente a uso tecnico e cosmetico. Per l’alimentazione esistono formulazioni specifiche e controllate.